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Native Advertising: 6 consigli per renderla efficace

Ogni minuto, in tutto il web, vengono pubblicati 1400 nuovi blog post, gli utenti Facebook condividono almeno due milioni e mezzo di contenuti, e ci sono 277 mila nuovi tweet.

Viviamo, dunque, immersi in un flusso che rischia di fagocitare i contenuti promozionali in un “rumore di fondo” nel quale è difficile conquistare l’attenzione delle persone.

Di fronte a questo scenario, in che modo è possibile avviare una campagna di native advertising efficace? In questo post vi forniamo alcuni suggerimenti utili per coinvolgere gli utenti e catturare la loro attenzione senza disturbarli.

  1. Identificare con precisione la propria audience

Conoscere in modo preciso le caratteristiche e gli interessi della audience verso la quale sarà distribuito il contenuto native è il primo passo per assicurare l’efficacia di una campagna.

Così come è chiaro che qualsiasi branded content è più efficace se si rivolge a un pubblico potenzialmente interessato alla fruizione di quel contenuto, così un annuncio native deve essere distribuito attraverso publisher capaci di garantirgli la giusta audience. Questa viene determinata attraverso tanti parametri tra loro correlati, e che includono i suoi interessi, la geolocalizzazione dell’utente, le sue informazioni demografiche, e il tipo di device utilizzato.

  1. Creare un contenuto che “rispetti” l’utente

La native advertising è particolarmente efficace se viene utilizzata per promuovere branded content capaci di differenziarsi in modo netto dai classici (ed invasivi) banner pubblicitari.

Da questo punto di vista è importante produrre un contenuto che sia capace di integrarsi pienamente nel contesto di fruizione della pagina perché ritenuto dall’utente interessante, informativo o comunque utile.

  1. Stabilire gli obiettivi

Per determinare l’efficacia di qualsiasi campagna di online advertising è necessario definire e monitorare costantemente i KPI .

Nell’immagine qui sotto, pubblicata originariamente su Statista, sono evidenziati i principali KPI considerati strategici per valutare l’efficacia di una campagna native.

native-advertising-kpi

  1. Lavorare sulla creatività dell’annuncio

La creatività è un elemento essenziale per garantire l’efficacia di un contenuto native.

In primo luogo, il contenuto non deve essere eccessivamente promozionale. La Native Advertising presuppone, infatti, un cambio di paradigma nel modo in cui si concepisce la pubblicità online: invece di pensare in che modo un contenuto possa far vendere di più, è necessario capire in che modo quello stesso contenuto possa diventare interessante per l’utente. In che modo può fornire valore? Quali elementi devono essere presenti per far si che l’utente decida di cliccare sull’annuncio per saperne di più? In che modo conquistare l’interesse del target può incrementare le lead?

Per garantire risultati efficaci sarà necessario fare attenzione anche agli aspetti visuali del contenuto Native: le immagini devono essere coinvolgenti, ma soprattutto devono risultare “autentiche” e lontano dalle classiche immagini di stock, che sanno tanto di “finto”.

  1. Rendere l’annuncio mobile friendly

Oggi fruiamo dei contenuti online prevalentemente da mobile. Per questo è necessario che i formati nativi siano distribuiti in modo da adattarsi ai device utilizzati per la loro consultazione. La user experience delle pagine web, infatti, cambia notevolmente tra dispositivi desktop e mobile, e qui trovi un nostro approfondimento sul tema.

  1. Ottimizzare la campagna

Nel momento in cui la campagna è live, occorre monitare costantemente le performance allo scopo di ottimizzare tutti gli elementi che concorrono al suo successo.

Se la campagna non sembra raggiungere i risultati auspicati, le ragioni potrebbero essere diverse: è stato effettuato un numero soddisfacente di A/B test? Si stanno riciclando delle creatività? Il targeting degli annunci è ottimizzato? Si stanno utilizzando tutti gli strumeti di ottimizzazione che offre la piattaforma native?

Queste sono alcune delle domande che occorre sempre porsi. Nella native advertising la creazione dei contenuti è solo il primo step dell’attività; una volta creati, infatti, occorre raggiungere e coinvolgere il giusto target, offrendo contenuti capaci di fornire valore sia agli utenti, che agli advertiser e ai publisher.

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